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NIENTE INFESTAZIONI IN INVERNO? SBAGLIATO!

Anche nelle aziende è diffusa l’idea che il problema delle infestazioni sia prettamente stagionale e quindi non si presenti nei mesi più freddi dell’anno. Si tratta però di una convinzione sbagliata. Ogni stagione ha le sue criticità in tema di infestanti e l’inverno non fa eccezione. In particolare proprio l’arrivo del freddo spinge ancora di più insetti e roditori a cercare riparo in luoghi chiusi e caldi. Alcuni di essi entrano in una specie di letargo chiamato diapausa, un processo che rallenta il metabolismo e consente loro di non nutrirsi per lunghi mesi. Altri invece restano sempre attivi come ad esempio le cimici dei letti. Non dimentichiamo infine che gli inverni sono diventati più miti e meno piovosi permettendo una maggiore sopravvivenza di molti animali ed insetti in quanto il gelo invernale non funge più da elemento regolatore effettuando una selezione naturale e l’arrivo anticipato delle temperature
miti ne favorisce la prematura comparsa ed esplosione numerica.
Gli infestanti più attivi e pericolosi nei mesi freddi restano tuttavia i topi. Nel loro caso alla necessità di trovare ambienti caldi si unisce il fatto di essere già per natura sinantropici ovvero sono attratti dagli ambienti abitati dall’uomo in quanto ricchi di cibo e e con presenza scarsa o assente di predatori naturali. Essendo animali molto adattabili si possono annidare ovunque, dagli impianti fognari ai tetti degli edifici, e si manifestano non solo (come si può credere) nelle aziende alimentari ma anche in uffici, abitazioni ed impianti industriali causando problemi anche molto gravi. I roditori sono infatti vettori diretti o indiretti di numerose patologie (encefaliti da zecche, tifo murino, tubercolosi, peste, salmonellosi, toxoplasmosi, ecc.) attraverso la contaminazione degli ambienti, delle superfici e degli alimenti.
Se poi parliamo di attività rivolte al pubblico come bar e ristoranti il danno d’immagine può essere catastrofico.
Negli allevamenti zootecnici possono invece non solo trasmettere vari patogeni al bestiame ma anche rubare o contaminare i mangimi e, aspetto questo spesso non considerato, essere fonte di stress per gli animali con conseguente diminuzione della loro produttività.
Non dimentichiamoci infine dei danni strutturali che i roditori creano con la loro incessante attività di rosura a cavi, tessuti, suppellettili ed altro.

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