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AVERE LA CASA INFESTATA SENZA SAPERLO: LE CIMICI DEI LETTI

Da alcuni anni a questa parte ci siamo purtroppo abituati alla fastidiosa presenza delle cimici, soprattutto l’asiatica (quella di colore marrone scuro) giunta nel nostro Paese nel 2011 e divenuta un vero flagello per le nostre coltivazioni. In inverno poi si rifugiano nelle nostre case per sfuggire al freddo e tornare poi nei campi a fare danni in estate.
C’è tuttavia un altro tipo di cimice da sempre presente in Italia e che, come lascia immaginare il suo nome, si trova solo nelle abitazioni. Stiamo parlando della Cimex lectularius ovvero della cimice dei letti.

Un esemplare di cimice dei letti.

 

Si tratta di un insetto ematofago ovvero si nutre del sangue che succhia dall’uomo o da altri animali nelle ore notturne. Per questo motivo proliferano nei pressi dei luoghi dove l’uomo passa la notte, in primis i letti, formando dei focolai d’infestazione che possono arrivare ad essere composti da migliaia di esemplari.

La cimice dei letti era uno dei più diffusi parassiti dell’uomo fino agli anni ’40 del ‘900. La sua presenza nel mondo aveva poi cominciato a declinare fino a scomparire quasi del tutto, verosimilmente grazie all’uso massiccio degli insetticidi. A partire dagli anni ’90 è invece  purtroppo ricomparsa in molti Paesi, si ipotizza per varie concause come l’introduzione del riscaldamento centralizzato negli edifici, la globalizzazione, l’aumento dei viaggi nel mondo e non ultimo una resistenza biologica che questo insetto ha sviluppato nei confronti di varie categorie di biocidi.

Cimici dei letti su un materasso.

Fino ad oggi si escludeva la sua capacità di trasmettere malattie ma recenti studi hanno dimostrato che può veicolare la malattia di Chagas, una infezione che può diventare cronica e che come sintomi può andare dalla febbre fino all’insufficienza cardiaca. Un altro problema possono essere le reazioni allergiche al morso mentre in tutti i casi si creano lesioni altamente pruriginose che possono durare fino a 3 settimane.

Le reazioni cutanee alle punture della cimice dei letti.

COME ELIMINARLA: essendo un insetto notturno non è facile accorgersi della sua presenza almeno finchè i focolai d’infestazione non diventano davvero grandi. Un campanello d’allarme in inverno è lo svegliarsi con delle tipiche reazioni cutanee da puntura d’insetto. data la remota possibilità che si tratti di punture di zanzara è opportuno procedere subito con una accurata ispezione dei materassi. L’individuazione e l’eliminazione di un focolaio nel materasso tramite l’uso di insetticidi specifici non è però affatto una garanzia di risoluzione del problema. Oltre che dentro i materassi il Cimex lectularius si può annidare nei tessuti, nella struttura di legno del  letto, nei tappeti, ecc. Qualunque nascondiglio è buono purché sia vicino alla loro fonte di nutrimento (cioè il nostro letto). E’ quindi consigliabile rivolgersi ad uno specialista che provveda alla disinfestazione totale di tutta la casa con un trattamento ad azoto liquido che non lascia nessun residuo tossico nell’abitazione.

COME PREVENIRE LE INFESTAZIONI: si raccomanda di non portare in casa letti, materassi e cuscini usati.  E’ consigliabile inoltre non lasciare mai borse o valige e più in generale indumenti a terra. Gli indumenti, specie i capi d’intimo, dovrebbero inoltre essere lavati ad alte temperature (60 gradi) e conservati in buste di plastica. Vanno evitate le fodere di carta nei cassetti. In inverno può essere utile far entrare aria fredda nella stanza ed esporre al sole il materasso.

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